Restart sanità: ulteriori regali ai privati

Restart sanità: ulteriori regali ai privati

Con il documento Restart Sanità la Regione Liguria ha delineato i propri obiettivi per i prossimi mesi e il prossimo anno.

L’obiettivo generale dichiarato è quello di recuperare la domanda di prestazioni sanitarie rimasta inevasa a causa della pandemia covid  e di contrastare la cosiddetta mobilità passiva, cioè la tendenza dei liguri a farsi ricoverare in strutture ospedaliere extraregionali.

Ma nel programma non si prevede nessun potenziamento del Servizio sanitario nazionale (SSN) e regionale, bensì si pensa di intervenire:

  • utilizzando le cosiddette prestazioni aggiuntive, cioè in sostanza il lavoro straordinario del personale dipendente del SSN
  • acquistando prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati e non
  • aumentando il ricorso alla libera professione intramuraria.

Non c’è nessun accenno alla necessaria ristrutturazione della medicina del territorio, che pure costituisce una proposta cardine del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) presentato dal Governo.

E non si parla minimamente di prevenzione,  che invece dovrebbe costituire uno dei pilastri del SSN, come dimostrato anche dalla pandemia covid.

La rete genovese “Insieme per la salute di tutti” ha elaborato un documento in cui critica le proposte regionali, in quanto costituiscono ulteriori regali ai privati, senza risolvere nessuno dei problemi della sanità ligure.

Scarica il documento della Rete “Insieme per la salute di tutti”

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Restart Sanità: ulteriori regali ai privati
Restart sanità: ulteriori regali ai privati

Prevenzione e territorio sono i punti deboli del SSN

 

Il tema della salute nella Società della cura

Il tema della salute è molto importante per la  Società della cura che su questo argomento ha realizzato un’assemblea tematica in Liguria il 22 febbraio 2021. In questa occasione si è evidenziato che prevenzione e territorio sono punti deboli del SSN che continua ad essere basato principalmente sull’assistenza ospedaliera.

 

Comitati e reti locali

Nei singoli territori della regione già da molti anni si erano costituiti comitati e  reti locali, in relazione alle numerose criticità e carenze nell’ambito dei servizi per la salute. In particolare, prevenzione e territorio sono sempre risultati punti deboli del SSN.

Negli ultimi due anni la pandemia ha aggravato la situazione. Di conseguenza molti cittadini hanno sentito la necessità di attivarsi ulteriormente, creando nuove  reti di associazioni, con lo scopo di costituire una massa critica, in grado di farsi ascoltare dalle istituzioni.

A Genova, ad esempio, si è recentemente costituita una nuova rete denominata “Insieme per la salute di tutti”, costituita da cittadini e operatori socio-sanitari appartenenti a molte associazioni.

Insieme per la salute di tutti

Questa Rete ha elaborato alcuni documenti condivisi, contenenti un’analisi della situazione e le proprie finalità ed obiettivi.
La Società della cura ligure condivide  tali documenti, alla cui stesura ha partecipato. E quindi ritiene che la Rete costituisca l’espressione della convergenza locale per la tutela del diritto alla salute
Il 23 giugno la Rete ha organizzato un primo evento pubblico, con un’intervista a Silvio Garattini e la presentazione del suo libro   Il futuro della nostra salute
Nel corso di questo evento è stato condiviso che prevenzione e territorio sono i punti deboli del SSN.
Al link seguente è possibile vedere la registrazione dell’intervista
Nei giorni e nelle settimane successive essa ha realizzato numerose interviste su alcuni media locali ed inoltre ha pubblicato un articolo sulla rivista La Città – Giornale di società civile.

Riferimenti

E’ possibile consultare i documenti elaborati dalla Rete e vedere le interviste al seguente link

Giovedì 8 luglio ha avuto luogo una riunione organizzativa della Rete, dove si è deciso di creare due gruppi di lavoro, rispettivamente sulla prevenzione e sulla medicina del territorio.

Chi fosse interessato a saperne di più o  volesse partecipare ai gruppi di lavoro può scaricare qui di seguito una sintesi dei rispettivi programmi
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GDL Prevenzione
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GDL Sanità territoriale
Sviluppo sostenibile – Ha senso parlarne?

Sviluppo sostenibile – Ha senso parlarne?

Ha senso parlare di sviluppo sostenibile? In altre parole, lo sviluppo inteso come crescita economica, cioè come aumento del PIL, è compatibile con la sostenibilità ambientale? Oppure è necessario avviarsi verso una prospettiva di decrescita, almeno nei paesi più ricchi?

E in quest’ultimo caso, si tratterebbe di un peggioramento del nostro “benessere” e della nostra qualità di vita?

E’ possibile misurare il benessere e la qualità di vita con indicatori diversi rispetto al Prodotto interno lordo (PIL)?

Di questi temi si parlerà sabato 17 luglio, a partire dalle 15.30, presso le Serre di San Nicola, a Genova.

Lo sviluppo sostenibile è anche al centro dell’attuale Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), o Recovery Plan, rispetto al quale la  Società della cura, ha presentato delle proposte radicalmente alternative, contenute in un documento denominato Recovery Planet

Qui di seguito è possibile scaricare la locandina dell’evento del 17 luglio.

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Verso la decrescita

 

Ventennale del G8 Genova

Ventennale del G8 Genova

La Società della cura sostiene e partecipa agli eventi in occasione del ventennale del G8 Genova.

Infatti sono ancora attuali tutti gli obiettivi che venti anni fa spingevano i movimenti altermondialisti a manifestare pacificamente.

Inoltre vanno ricordati gli eccessi che allora si verificarono da parte delle Forze dell’ordine, e che purtroppo si sono poi ripresentati un tante ulteriori occasioni, sia in Italia che in altri Paesi.

Per consultare un programma aggiornato delle iniziative è possibile scaricare il seguente documento

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Eventi in occasione del ventennale del G8 a genova

 

Sostenibilità Equità e Solidarietà – Assemblea nazionale

Sostenibilità Equità e Solidarietà – Assemblea nazionale

Di seguito riassumo quanto è stato detto nell’assemblea nazionale dell’associazione Sostenibilità Equità Solidarietà del 27 giugno 2021, a cui ho partecipato in quanto socio.

Si tratta di concetti a mio giudizio molto simili a quelli contenuti nel Manifesto della Società della Cura

 

Introduzione

Maurizio Pallante ricorda alcune delle principali attività del movimento Sostenibilità Equità Solidarietà (SEquS):

  • Elaborazione di documenti relativi a quattordici temi utili ad un programma ambientalista per le amministrazioni comunali; per consultare questi documenti visita il sito di SEquS
  • Organizzazione di webinar relativi a ciascuno dei quattordici temi e realizzazione di una sintesi di due pagine relativa ad ognuno di essi
  • Costituzione di sei circoli territoriali di SEquS
  • Contatti, tuttora in corso, per avviare collaborazioni con altre reti o associazioni, come Extinction Rebellion (XR), Fridays for future (FFF), Legambiente ecc.

Tutti i circoli dovrebbero mandare alla redazione nazionale di SEquS dei contributi da pubblicare sul sito. Tutti i martedì, alle 21, c’è una riunione del gruppo redazionale, a cui tutti i soci possono partecipare

Approvazione del bilancio dell’associazione Sostenibilità Equità Solidarietà

Viene approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2020 e quello preventivo 2021

Interventi dei circoli locali dell’associazione Sostenibilità Equità Solidarietà

Circolo di Trapani

Comprende attivisti della città di Trapani ed in parte di Palermo e altre zone della Sicilia. Le città devono dare spazio al bene comune (spazi di relazione e di incontro, spazi culturali e democratici, spazi all’interno delle scuole). Altrimenti esse sono solo dei centri commerciali. Altro tema importante è quello della spiritualità, intesa come dono, energia positiva, parte spirituale che ci fa mettere a disposizione i nostri talenti per il bene comune. Il circolo ha organizzato convegni anche in collaborazione con la chiesa locale, nello spirito dell’enciclica Laudato Si’.

Circolo del Sannio

Si trova in un territorio interno e montuoso della provincia di Benevento, con vocazione prevalentemente agricola. Negli ultimi anni si è verificata una riduzione di tutti i tipi di servizio e di conseguenza una forte riduzione della popolazione giovanile, In alcuni casi questa è diminuita del 30-40%.

Circoli di Roma e di Tivoli

A Roma e a Tivoli si sono costituiti due circoli. A Tivoli si sono realizzati notevoli progressi nel campo del trattamento dei rifiuti. E’ importante lavorare sulle politiche cittadine. E’ stata fatta una campagna sull’uso dell’acqua del rubinetto, dopo aver fatto delle analisi che hanno dimostrato che esiste solo un problema per il cloro, che però si può ridurre. Bisogna trovare persone che si possano candidare alle prossime elezioni comunali di Tivoli (tra un paio d’anni).

Circolo di Pesaro e Urbino.

Importanza della condivisione con altre associazioni (ad esempio, sezione locale di Articolo 1). Partecipazione ad un comitato locale sull’acqua bene comune. Progetto di manifestazione pubblica condivisa sul biodigestore. Dalle periferie possono arrivare molte energie.

Circolo di Lucca

Territorio delle Alpi Apuane e parte appenninica della Garfagnana. Al momento non c’è un vero referente e il gruppo è in attesa di una riorganizzazione, dopo la fase più critica della pandemia. Ricerca costante di un rapporto con le altre associazioni culturali o ambientaliste.

Circolo di Pavia

Il territorio in cui si trova il circolo comprende la Lomellina, l’Oltrepo e Pavia città. In questo territorio è molto importante l’allevamento intensivo. Inoltre c’è un problema relativo alla notevole frequenza di incidenti stradali che coinvolgono ciclisti. Bisogna collaborare con le associazioni ambientaliste a livello locale. Attualmente sono in atto collaborazioni con FFF, Laudato si’, XR e altri. Quindi c’è una rete eccellente, ma non si riesce ad essere incisivi come si vorrebbe. Due anni fa, in occasione  dell’elezione del sindaco a Pavia, tutti i candidati hanno accettato di firmare un documento che presentava i valori di SEquS. Ma poi nessuno ha fatto nulla. Nel circolo ci sono persone di vari orientamenti, sia dal punto di vista politico, che da quello culturale e religioso. Il circolo si impegna molto nelle attività di comunicazione esterna, ma non si riesce ad ottenere i risultati sperati. Ci sono sempre persone che vogliono più parcheggi per le auto ecc. Nella zona del circolo esiste una Assemblea civica e popolare per la sostenibilità e la solidarietà: è un’organizzazione di secondo livello, a cui il circolo partecipa.

Circolo di Torino

Molte associazioni ambientaliste (ad esempio i verdi) fanno la costola politica del PD: questo è uno dei motivi per cui la TAV sta andando avanti, nonostante la contrarietà di una parte importante della popolazione. Il circolo ha organizzato incontri con la popolazione per spiegare i motivi della contrarietà a questa grande opera. Esso inoltre sostiene un’esperienza elettorale a Torino, in occasione delle prossime elezioni comunali. Ci sono i soliti schieramenti, ma c’è una novità, la lista civica Futura, che è impegnata nella difesa dei beni comuni. Futura ha un programma elettorale di massima, all’interno del quale è possibile inserire i temi di SEquS. A Torino esiste un inceneritore, che è un ostacolo alla raccolta differenziata. Su questo tema sarebbe utile una collaborazione tra le città italiane, sulla base del modello Tivoli. Il circolo SEquS torinese partecipa ad un coordinamento, denominato assemblea popolare, che riunisce oltre 30 soggetti del terzo settore:

https://www.assembleapopolare.it/

Conclusioni

A Parigi nel 2015 non è stato deciso di ridurre le emissioni di CO2, ma solo di ridurre gli incrementi di queste emissioni, per conciliare le ragioni dell’ecologia con quelle dell’economia. Questo vuol dire che le emissioni di CO2 continuano ad aumentare, ma meno velocemente rispetto al passato. Infatti nel PNRR gli obiettivi sono la ripresa, cioè tornare a quello che si faceva prima, e la resilienza che vuol dire che le popolazioni si devono adattare ai cambiamenti climatici.

Anche se al momento l’associazione Sostenibilità Equità Solidarietà è piccola, dobbiamo fare delle proposte per un progetto di politica economica e sociale alternativa rispetto a quella che adesso viene portata avanti. Un gran numero di persone non si riconoscono più nelle forze politiche esistenti, che sono tutte all’interno dello stesso orizzonte.

Quindi ci vuole una grande assemblea nazionale su questi temi e sui temi dell’attualità politica.

Bisogna comunicare bene con gli altri, costruire un dialogo più ampio nell’ambito di un ecologismo serio, radicale e anche decrescente. Non sono importanti le differenze su specifici dettagli tecnici (tipo pale eoliche sì o no)

Rispetto alla necessità di una costituente ambientalista noi potremmo essere tra i promotori, in quanto abbiamo un progetto coerente

Il problema globale lo risolviamo risolvendo il nostro tassello locale. Nei documenti di FFF talvolta è ben delineato il quadro globale, ma manca il tassello locale.