Di seguito riassumo quanto è stato detto nell’assemblea nazionale dell’associazione Sostenibilità Equità Solidarietà del 27 giugno 2021, a cui ho partecipato in quanto socio.

Si tratta di concetti a mio giudizio molto simili a quelli contenuti nel Manifesto della Società della Cura

 

Introduzione

Maurizio Pallante ricorda alcune delle principali attività del movimento Sostenibilità Equità Solidarietà (SEquS):

  • Elaborazione di documenti relativi a quattordici temi utili ad un programma ambientalista per le amministrazioni comunali; per consultare questi documenti visita il sito di SEquS
  • Organizzazione di webinar relativi a ciascuno dei quattordici temi e realizzazione di una sintesi di due pagine relativa ad ognuno di essi
  • Costituzione di sei circoli territoriali di SEquS
  • Contatti, tuttora in corso, per avviare collaborazioni con altre reti o associazioni, come Extinction Rebellion (XR), Fridays for future (FFF), Legambiente ecc.

Tutti i circoli dovrebbero mandare alla redazione nazionale di SEquS dei contributi da pubblicare sul sito. Tutti i martedì, alle 21, c’è una riunione del gruppo redazionale, a cui tutti i soci possono partecipare

Approvazione del bilancio dell’associazione Sostenibilità Equità Solidarietà

Viene approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2020 e quello preventivo 2021

Interventi dei circoli locali dell’associazione Sostenibilità Equità Solidarietà

Circolo di Trapani

Comprende attivisti della città di Trapani ed in parte di Palermo e altre zone della Sicilia. Le città devono dare spazio al bene comune (spazi di relazione e di incontro, spazi culturali e democratici, spazi all’interno delle scuole). Altrimenti esse sono solo dei centri commerciali. Altro tema importante è quello della spiritualità, intesa come dono, energia positiva, parte spirituale che ci fa mettere a disposizione i nostri talenti per il bene comune. Il circolo ha organizzato convegni anche in collaborazione con la chiesa locale, nello spirito dell’enciclica Laudato Si’.

Circolo del Sannio

Si trova in un territorio interno e montuoso della provincia di Benevento, con vocazione prevalentemente agricola. Negli ultimi anni si è verificata una riduzione di tutti i tipi di servizio e di conseguenza una forte riduzione della popolazione giovanile, In alcuni casi questa è diminuita del 30-40%.

Circoli di Roma e di Tivoli

A Roma e a Tivoli si sono costituiti due circoli. A Tivoli si sono realizzati notevoli progressi nel campo del trattamento dei rifiuti. E’ importante lavorare sulle politiche cittadine. E’ stata fatta una campagna sull’uso dell’acqua del rubinetto, dopo aver fatto delle analisi che hanno dimostrato che esiste solo un problema per il cloro, che però si può ridurre. Bisogna trovare persone che si possano candidare alle prossime elezioni comunali di Tivoli (tra un paio d’anni).

Circolo di Pesaro e Urbino.

Importanza della condivisione con altre associazioni (ad esempio, sezione locale di Articolo 1). Partecipazione ad un comitato locale sull’acqua bene comune. Progetto di manifestazione pubblica condivisa sul biodigestore. Dalle periferie possono arrivare molte energie.

Circolo di Lucca

Territorio delle Alpi Apuane e parte appenninica della Garfagnana. Al momento non c’è un vero referente e il gruppo è in attesa di una riorganizzazione, dopo la fase più critica della pandemia. Ricerca costante di un rapporto con le altre associazioni culturali o ambientaliste.

Circolo di Pavia

Il territorio in cui si trova il circolo comprende la Lomellina, l’Oltrepo e Pavia città. In questo territorio è molto importante l’allevamento intensivo. Inoltre c’è un problema relativo alla notevole frequenza di incidenti stradali che coinvolgono ciclisti. Bisogna collaborare con le associazioni ambientaliste a livello locale. Attualmente sono in atto collaborazioni con FFF, Laudato si’, XR e altri. Quindi c’è una rete eccellente, ma non si riesce ad essere incisivi come si vorrebbe. Due anni fa, in occasione  dell’elezione del sindaco a Pavia, tutti i candidati hanno accettato di firmare un documento che presentava i valori di SEquS. Ma poi nessuno ha fatto nulla. Nel circolo ci sono persone di vari orientamenti, sia dal punto di vista politico, che da quello culturale e religioso. Il circolo si impegna molto nelle attività di comunicazione esterna, ma non si riesce ad ottenere i risultati sperati. Ci sono sempre persone che vogliono più parcheggi per le auto ecc. Nella zona del circolo esiste una Assemblea civica e popolare per la sostenibilità e la solidarietà: è un’organizzazione di secondo livello, a cui il circolo partecipa.

Circolo di Torino

Molte associazioni ambientaliste (ad esempio i verdi) fanno la costola politica del PD: questo è uno dei motivi per cui la TAV sta andando avanti, nonostante la contrarietà di una parte importante della popolazione. Il circolo ha organizzato incontri con la popolazione per spiegare i motivi della contrarietà a questa grande opera. Esso inoltre sostiene un’esperienza elettorale a Torino, in occasione delle prossime elezioni comunali. Ci sono i soliti schieramenti, ma c’è una novità, la lista civica Futura, che è impegnata nella difesa dei beni comuni. Futura ha un programma elettorale di massima, all’interno del quale è possibile inserire i temi di SEquS. A Torino esiste un inceneritore, che è un ostacolo alla raccolta differenziata. Su questo tema sarebbe utile una collaborazione tra le città italiane, sulla base del modello Tivoli. Il circolo SEquS torinese partecipa ad un coordinamento, denominato assemblea popolare, che riunisce oltre 30 soggetti del terzo settore:

https://www.assembleapopolare.it/

Conclusioni

A Parigi nel 2015 non è stato deciso di ridurre le emissioni di CO2, ma solo di ridurre gli incrementi di queste emissioni, per conciliare le ragioni dell’ecologia con quelle dell’economia. Questo vuol dire che le emissioni di CO2 continuano ad aumentare, ma meno velocemente rispetto al passato. Infatti nel PNRR gli obiettivi sono la ripresa, cioè tornare a quello che si faceva prima, e la resilienza che vuol dire che le popolazioni si devono adattare ai cambiamenti climatici.

Anche se al momento l’associazione Sostenibilità Equità Solidarietà è piccola, dobbiamo fare delle proposte per un progetto di politica economica e sociale alternativa rispetto a quella che adesso viene portata avanti. Un gran numero di persone non si riconoscono più nelle forze politiche esistenti, che sono tutte all’interno dello stesso orizzonte.

Quindi ci vuole una grande assemblea nazionale su questi temi e sui temi dell’attualità politica.

Bisogna comunicare bene con gli altri, costruire un dialogo più ampio nell’ambito di un ecologismo serio, radicale e anche decrescente. Non sono importanti le differenze su specifici dettagli tecnici (tipo pale eoliche sì o no)

Rispetto alla necessità di una costituente ambientalista noi potremmo essere tra i promotori, in quanto abbiamo un progetto coerente

Il problema globale lo risolviamo risolvendo il nostro tassello locale. Nei documenti di FFF talvolta è ben delineato il quadro globale, ma manca il tassello locale.